In The Shadow of Death in The Shadow of Love
(Recensioni)

Orion Magazine

Beh, direi che se plagiare un gruppo famoso fosse un parametro per la bocciatura di un demo questo mini degli Svenia finirebbe direttamente la sua corsa con uno 0 spaccato! Se invece si può chiudere un occhio sull'originalità e guardare solo le possibilità di crescita e la godibilità questo è un album spettacolare!! Di che musa ispiratrice sto parlando? Ma ovviamente degli HIM, uno dei gruppi dal successo più fulmineo e stratosferico degli ultimi anni, adorato dai tantissimi fans e ostracizzato da chi pensa che il gothic metal sia tutta un'altra cosa. Gli Svenia sono decisamente a favore della prima corrente, visto che questo "In the shadow..." (abbrevio per comodità) non è altro che un tributo al gruppo finlandese, visto attraverso gli occhi di quattro ragazzi appassionati di queste sonorità. Il risultato è un demo che mostra enormi potenzialità e risulta allo stesso tempo veramente interessante, soprattutto la prima canzone che è girata col REPEAT per parecchio tempo nel mio stereo. Partiamo col track-by-track. L'opener è una song in classico stile-HIM, con il tastierista Simon che si inventa un riff semplice e allo stesso tempo esaltante, qualcosa che andrebbe brevettato prima che qualcuno vi freghi l'idea! La chitarra disegna un riff leggero e la voce di Leonardo è sufficientemente triste e sensuale allo stesso tempo. Ovviamente anche la sezione ritmica è al posto giusto, nonostante non sia richiesta una grande abilità in questo genere. "The Restless Soul" è più lenta e delicata, aperta da un arpeggio e accompagnata da un altra splendida creazione di Simon, davvero il valore aggiunto degli Svenia! Il tutto si attesta qualche punticino sotto al primo pezzo, nonostante il ritornello sia abbastanza orecchiabile e memorizzabile. I tempi si rialzano, ma non troppo, per introdurre la successiva e cadenzata "Celestial Crime" sorretta da un ottimo riff di chitarra, dal continuo pulsare del basso, e dalla voce leggermente più impostata. Il demo si chiude con la bellissima "Dark Secret" che conclude ottimamente com'era iniziato un lavoro proiettato verso il prossimo full-lenght degli Svenia, con cui spero che il gruppo acquisterà maggiore personalità e maturità, pur senza perdere la sua delicata, malinconica anima.

Voto: 7,5/10
Alessandro Riperi
Sito Web: www.orionmagazine.it

 

Crash Magazine

Se amate band come Him e gli ultimi Love like Blood, questi Svenia fanno davvero al caso vostro. Tre brani più una cover (“Dark Secret”) ci danno una dimensione di quella che può essere una vera e propria promessa del Dark Metal italiano. Ottime le trame delle canzoni che avvolgono l’ascoltatore in un tessuto voluttuoso ed in un vortice di sensazioni ottimamente arrangiate. Semplicemente sublime la voce.

Voto: 10/10
Mariano Fontaine

Sito Web: www.crashmagazine.it

Raw & Wild

Sarà pure molto melodico, orecchiabile, ma a me sto cd è piaciuto. La band, a mio avviso, paga un unico, evidente tributo: H.I.M. Ebbene si, ma non è per forza un male.
Le quattro trax sono tutte ben strutturate, lineari, con refrain "catchy", ideali per esser trasmesse di continuo alla radio. Bravo il cantante Leonardo, dotato di una voice calda ed espressiva, di sicuro l'arma vincente degli Svenia; interessanti anche i solos delle guitars.
Questo dischetto mi ha ricordato molto situazioni da mezzo metro di lingua in bocca e, se fossi in voi, affievolirei la componente "romantica", puntando su tematiche più spinte, just like fetish, bondage, S/M...poi, fate voi.
Comunque, il sound è ok, good work.

A
Sito Web: www.rawandwild.com

Metal Shock

Interessantissimo lavoro per gli Svenia, quintetto Gothic/Dark giunto quest'anno al secondo demo autoprodotto.
I brani presenti nel cd non brillano certo per originalità, ma si fanno ascoltare e, non è cosa da tutti, riescono a creare atmosfere pacate riuscendo a rilassare senza annoiare. La produzione è buona, ma potrebbe essere migliore, così come il mixaggio, alcune volte troppo impreciso. Nel complesso è un lavoro più che buono: Leonardo (voce), Pix (chitarra), Hicks (basso), Simon (tastiere) e Lord of illusion (!! batteria) possono essere soddisfatti del risultato che hanno raggiunto e continuare a lavorare sul loro full-lenght album, cercando di rimediare alle piccole pecche di questo demo.

M.P.  

Metal Empire

Per chi ama il genere gothic rock ,oscuro ma pieno di atmosfere romantiche,il demo degli Svenia farà al caso proprio. Una miscela di suoni ben studiati accostati alla melanconica voce del singer Leonardo,che è riuscito a dare particolari sfumature ad ogni singolo pezzo senza tralasciare l’atmosfera sognante caratteristica del disco. Musicalmente molto vario,ogni traccia ha un caratteristica particolare,iniziando dalla prima “in the shadow of death in the shadow of love”,che dà il titolo al demo,s’ispira alle tipiche melodie del gothic rock più recente caratterizzato dagli originali riff delle keys, saggiamente suonate dal tastierista Simon ed anche del basso suonato da Hicks. Il contenuto del testo fa capire benissimo il messaggio che ci vogliono dare gli Svenia,un messaggio d’amore che riesce ad oltrepassare anche la morte. Nel secondo pezzo è ancora più presente il patema legato al discorso ‘Amore & Morte’. “The Restless Soul” è una bellissima ballata, l’intro di chitarra accompagnato dalle tastiere che portano la mente a sognare. Mentre è molto originale la terza traccia,”Celestial Crime”,dove Leo da prova delle sue capacità vocali sempre precise e pulite. Una melodia i cui ritmi fanno pensare ad un passionale tango argentino. L’ ultima è una cover “dark secret”,che chiude questo primissimo lavoro degli Svenia,con il quale spero ottengano le loro giuste soddisfazioni per migliorarsi tenendo la loro caratteristica malinconia simbolo dello stile del gruppo.

Voto: 7,5/10
Tenebrika
Sito Web: www.metal-empire.cjb.net

Grind Zone

La band è giovane in quanto è in vita appena dal 2001, ma è già in grado di registrare questo demo con quattro buone canzoni. Il quintetto in sede di presentazione (curata dall'agenzia promozionale cassinese Stik-It!) si definisce come una band gothic dark metal e la definizione ci sta tutta. Le influenze sono molteplici: spaziano dai Type O Negative, per quel gusto per i motivi accattivanti e semplici ma pur sempre efficaci, al genere dark dal quale gli Svenia prendono l'atmosfera generale ed il cantato. Un buon gusto per la musica, la giusta "cattiveria - astuzia" nel proporre canzoni facili da ricordare, una vena abbastanza commerciale e una buona produzione fanno di questo loro primo demo un prodotto valido che si discosta dalla scontata scena gothic attuale per come la conosciamo.
La titletrack è un piccolo capolavoro.

Voto: 7/10
Paolo Vidmar


© Svenia 2003